Adolfo De Cecco

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Adolfo Dececco, classe 1986, all’età di tredici anni inizia a suonare e studiare privatamente la chitarra, affascinato dai grandi musicisti di ambito rock-blues come Angus Young, Eric Clapton, Jimy Hendrix, Jimmy Page e molti altri. Dopo circa un anno e mezzo abbandona gli studi da privatista e continua da autodidatta iniziando anche a cantare. Di lì a poco fonda una band (The Remainders) nella quale canta e suona la chitarra solista. Il gruppo è formato per lo più da compagni di scuola che iniziano ad esibirsi in città proponendo i grandi classici del rock-blues anni ’60 e ’70. Dopo questa esperienza, che comunque lascerà un’impronta ben definita nel suo stile futuro,

Adolfo comincia ad esplorare la via della composizione accompagnata dalla scrittura di testi per brani propri. Dopo una serie di apprezzati demo (“Aèdo”, “Per chi vive e muore il 32 dicembre” ecc.) e dopo essersi avvicinato al cantautorato dei grandi maestri italiani, da De Andrè a De Gregori, da Tenco a Dalla, da Fossati a Bertoli e a Lolli, senza mai dimenticare il maestro Dylan, per citarne solo alcuni, incide con l’etichetta Microcosmo di Milano l’album “O si scrive o si canta” (2006) composto da brani scritti da Dececco sia nel testo che nella musica eccetto il brano “Cosa vuoi che sia” al cui testo collabora Giorgio D’Orazio. Sono gli anni in cui, sempre a Milano, studia filosofia all’Università “San Raffaele”, una scuola di pensiero dove le lezioni di filosofi come Emanuele Severino, Donà, Reale e molti altri lo accompagnano alla laurea, conseguita nel 2008, lasciando una traccia di questa esperienza anche tra i versi delle nuove canzoni che ininterrottamente continua a scrivere e musicare. Alcune di queste, per quanto concerne i testi, le scrive assieme a Giorgio D’Orazio, amico di sempre. Ed è sempre con lui che Adolfo Dececco pubblica “Giocando a Scacchi”, una raccolta di poesie a due mani (Edizioni Tracce, 2005), ed “Eolocrasia vomitevole”, un libello in versi e prosa (ilmiolibro.it, 2009), firmati con lo pseudonimo congiunto “CoroReVerso”. Sempre insieme, nel 2011, hanno ideato e portano avanti la redazione ed edizione del bisettimanale “L’Altrolato”, un “foglio culturale” a distribuzione locale. Tra le esperienze dal vivo (con scaletta di canzoni proprie affiancate da cover in versione rivisitata), senza considerare le numerose esibizioni in locali abruzzesi e non, vanno menzionati il Premio “Pigro” di Urbino del 2006, i Festival “G.R.I.F.” e “Tener-a-mente” di Pescara, rispettivamente del 2010 e 2011, il “Petit tour” organizzato nell’estate del 2010 dall’Associazione Culturale Rimmel per sostenere l’A.I.R.C. (concerti presso l’Auditorium “Fermi” di Celano, il Teatro “Vittoria” di Ortona e lo Spazio “ex Aurum” di Pescara) e il Galà della solidarietà “Un sogno in corsia” organizzato dalla onlus Adricesta presso il teatro Circus di Pescara (2011). In due anni, dal 2010 alla fine del 2011, colleziona circa 100 concerti in Abruzzo, accompagnato da una band di musicisti professionisti, con l’intento di fondere le sonorità rock e blues dei suoi esordi con il folk e con la musica cantautorale più pura, basata sulla centralità del testo. In quest’ottica, dall’inizio del 2012, sta lavorando ad un progetto sostenuto dal noto musicista, arrangiatore e produttore Guido Guglielminetti, da circa trent’anni “capobanda” di Francesco De Gregori, e già collaboratore di artisti come Lucio Battisti, Ivano Fossati, Lucio Dalla, Mia Martini Loredana Bertè. Sul palco come in studio con Guglielminetti, diventato intanto produttore artistico di Adolfo Dececco, si affiancano alcuni tra i migliori musicisti italiani. In principio i membri al completo della attuale band di Francesco De Gregori (pedal-steel guitar Alessandro Valle, batteria Stefano Parenti, chitarra Paolo Giovenchi, tastiere Alessandro Arianti) e in seguito Elio Rivagli (batterista con Fabrizio De Andrè, Ivano Fossati, Claudio Baglioni e Fiorella Mannoia), Lucio Bardi (chitarrista con Roberto Vecchioni, Eugenio Finardi, De Gregori), Carlo Gaudiello (tastierista con De Gregori, Adriano Celentano, Finardi, Malika Ayane, Gianluca Grignani) e Fabrizio Barale (alla chitarra con Ivano Fossati). Da queste stimolanti collaborazioni nasce un album di prossima uscita. Esordio della maturità artistica di Adolfo Dececco, nel quale risuona la volontà di cercare una nuova via per il cantautorato italiano, del tutto personale nei testi, incisivi ma godibili, e fuso di nuove idee ispirate da una consolidata storia musicale che “con un piede nel passato punta lo sguardo nel futuro”. Testi e musica sono di Adolfo Dececco eccetto due brani in cui il cantautore si è avvalso della collaborazione di Giorgio D’Orazio per la parte testuale. Da poco, dopo aver ascoltato casualmente alcuni brani di Adolfo Dececco, il Maestro Vince Tempera, una colonna della musica italiana, autore, arrangiatore e produttore, appena reduce del successo dell’ultimo album e tour di Francesco Guccini ha deciso di assumere la direzione artistica del cantautore, un altro fondamentale valore aggiunto per la migliore riuscita dei suoi nuovi progetti musicali.

FONTE : www.adolfodececco.com/

 

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