Dicono di noi

Enrico Di Giuseppantonio su BLUBAR 2009

Enrico di Giuseppantonio

Caro Maurizio,
ti ringrazio per avermi invitato alla serata finale del Blubar, che si terrà questa sera.

Avrei partecipato volentieri a questa bella manifestazione ma, purtroppo, impegni istituzionali già assunti in precedenza e da cui non posso derogare non mi permetteranno di essere li con te, come pure avrei voluto.

Colgo l'occasione per porgere il mio saluto a te ed a tutti gli altri amici che si sono impegnati nell'organizzazione della rassegna musicale. Un'iniziativa come Blubar rappresenta ormai un punto fermo non solo nel calendario delle manifestazioni estive della nostra provincia, ma è anche in grado di attrarre da fuori appassionati del rock Anni Sessanta e turisti desiderosi di trascorrere una bella serata all'insegna del mare e della musica. Il mio augurio è che questa edizione del Blubar confermi e migliori il successo degli anni passati, anche nell'ottica di uno sviluppo turistico del nostro territorio che non può prescindere da un'adeguata offerta d'intrattenimento.

Cordialmente


Enrico Di Giuseppantonio
Presidente della Provincia di Chieti

 

Luigi Di Fonzo su BLUBAR 2009

Il centro - Luigi Di Fonzo

 

Che bella la sesta edizione di Blu Bar, la rassegna di musica revival anni Sessanta e Settanta che ha come palcoscenico piazza Sirena a Francavilla al Mare! Un festival della musica che riserverà non poche sorprese alle centinaia di appassionati che, anche quest'anno, torneranno a ballare e a divertirsi sulle rive dell'Adriatico.

Un'edizione bella per tanti motivi. Intanto perchè i giorni della rassegna sono diventati sette (dal 7 al 13 agosto), quindi uno in più rispetto allo scorso anno. Poi perchè è aumentata la presenza dei musicisti e dei gruppi provenienti da altre regioni (ben 4 su 13). Ma anche perchè, udite udite, gli organizzatori dell'associazione “Anni Ruggenti” hanno deciso di far esibire anche una all-female band, un gruppo musicale composto da sole donne. E che donne... ehm... e che gruppo! Parliamo de “Le Minigonne” di Alessandria, band nata nel 2007 e composta dalle beatnik Daniela “Helmy” Caschetto, Elisabetta “Sbeatta” Gagliardi, Alice “Alix” Vigo e Silvi a “Sissi” Buzzoni.

Un'esibizione da non perdere quella in programma il 12 agosto con le emule di Caterina Caselli e Rita Pavone! Però c'è da dire che il “gentil sesso” sarà protagonista tutte le sere al Blu Bar: per la prima volta, infatti, salirà sul palco una presentatrice donna: la giornalista francavillese Paola Toro.

Ma torniamo agli “stranieri”, presenti già dal primo giorno della rassegna (ovvero il 7 agosto) con il concerto di Mauro Spatocco in arte Masè, sosia del grande cantante Lucio Battisti, del quale lo scorso anno si è celebrato il decimo anniversario della scomparsa. Non vi tragga in inganno il cognome: Mauro Masè infatti non ha origini teatine, ma è un trentino doc, e l'interpretazione che offrirà a Francavilla dell'immortale autore reatino è di quelle che lasceranno a bocca aperta anche i più fini intenditori del primo Battisti. Tra gli “stranieri” un'altra presenza di rilievo è quella dei maceratesi “I Solari” (concerto in programma sabato 8 agosto) che propongono i brani di successo di Beatles, Procol Harum, Eagles, New Trolls ed Equipe 84.

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Nicolino Di Quinzio su BLU BAR

Sindaco di Francavilla

Un saluto a tutti i cittadini e turisti di Francavilla al Mare e a tutti gli amanti della buona musica. Ho sempre seguito e partecipato con interesse alla rassegna musicale del Blubar giunta alla quinta edizione e che mi vede quest'anno per la prima volta Sindaco di Francavilla al Mare.

I mitici anni "60-70" sono stagioni della storia sociale destinate a restare nella mente di chi non le ha conosciute ed in entrambi i casi la musica di allora è stata la colonna sonora per svariate generazioni. Pensando a quel periodo non posso fare a meno di provare un'emozione, anni in cui il radicale cambiamento del costume e del pensiero di milioni di persone fu come una scossa elettrica, che viaggiava sulle onde sonore della musica rock, o "roccia" come ci spiega la sua etimologia; quella per intenderci "dei duri", che raggiunse gli studenti e giovani di allora, compreso me, non a caso facevo parte del complesso "The Wanteds" ("I ricercati"), gruppo grintoso nato nel 1965 e che aveva come componenti: Giuseppe Marchegiani, Luciano Monaco, Walter Orlando, mio fratello Francesco ed io. Attualmente cerco di mantenere vivo il mio amore per la musica, insieme ai miei fratelli Francesco e Mario nonostante gli impegni di lavoro. Reputo l'Associazione "Anni Ruggenti" con la sua manifestazione del "Blubar" un'appuntamento da non perdere poichè ascoltando quelle canzoni nello scenario del centro di Francavilla è come ricreare un suggestivo clima di quel periodo.

Ringrazio in modo particolare il presidente Maurizio Rapino e tutti coloro che lavorano per realizzare questa manifestazione che regalerà a Francavilla e all'Abruzzo emozioni che non hanno prezzo nè tempo.

Nicolino Di Quinzio
Sindaco di Francavilla al Mare
 

Tommaso Coletti su BLU BAR

Coletti Presidente

Torna uno degli eventi che amo di più in assoluto: il Blu Bar . E’ un occasione per rivedere e risentire tanti amici che con me hanno condiviso la passione per la musica. Che tempi! Tempi in cui bastava poco per divertirsi, per stare insieme, tempi in cui l’amicizia era il valore più importante.

Appena ci si ritrova tutti insieme  sembra quasi che il tempo non sia passato:  le note dei classici dei nostri tempi ci riportano indietro negli anni quando , con tanti capelli e tanti sogni, volevamo cambiare il mondo. 

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Luigi Di Fonzo su BLU BAR

Il centro - Luigi Di Fonzo

La nostra storia e la nostra musica concentrate in sei grandi serate. Ma prima di parlare dell’importanza dei musicisti che animeranno l’edizione del 2008, vorrei soffermarmi sul lavoro svolto fi no ad oggi dall’associazione “Anni Ruggenti”, che per il quinto anno consecutivo regalerà a Francavilla e all’Abruzzo emozioni che non hanno prezzo né tempo. Cinque anni sono sicuramente pochi rispetto alla vita naturale di un essere umano. Ma essendo padre di una bimba di 5 anni, so bene cosa rappresenta l’inquietudine di quell’età, quel continuo chiedere “perchè?”, quell’irrefrenabile desiderio di conoscere, di cercare, di toccare tutto, anche in maniera incosciente. Libera da pregiudizi e senso del pericolo. Se mia fi glia Flavia incontra per strada un Alano o un Dobermann non si pone il problema se il cane possa morderla o aggredirla. E’ un bel cane e basta. Sicuramente più bello del peluche inanimato che accarezza quando è a casa. Così come quando c’è un ostacolo da scavalcare o un oggetto da prendere sulla mens ola più alta di casa, vi assicuro che non esiste sedia che non possa essere spostata per raggiungere l’oggetto del momentaneo desiderio.

 

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Enzo Giammarino su BLU BAR

Ci sono stagioni nella storia sociale italiana destinate a restare nel cuore anche di chi non le ha conosciute. Una di queste è di certo quel lungo periodo che è racchiuso fra gli anni Sessanta e Settanta. Anni in cui l'Italia si è resa conto di potercela fare, di aver chiuso i conti con un duro dopoguerra e iniziava a guardare avanti, sulle note di una musica che segnava il distacco dalla melodia degli anni Quaranta e Cinquanta e l'arrivo dei ritmi del rock.

È in quel periodo che il boom economico arriva anche in Abruzzo, sotto diverse forme. Arriva con i primi insediamenti industriali, con lo sviluppo del commercio, con la trasformazione dell'agricoltura. Ma arriva anche a bordo delle automobili che trasportavano i turisti provenienti da Roma, da Napoli, dalle grandi città del nord. Quei turisti sceglievano le città gentili della costa e i centri di montagna, dove poter trascorrere lunghissimi periodi di vacanza in un ambiente sano, a contatto con la natura.

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